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Tag: Guida Monaco

Non è un caso che Monaco sia stata ribattezzata “la città più a nord d’Italia”. Tralasciando i criteri puramente geografici o la sensazione che a Monaco si respiri “aria d’Italia”, sono numerosi i fattori in gioco: concorrono infatti cultura, arte e stile di vita.
La cucina tedesca è particolarmente ricca in diversità e creatività, ed oltre ad essere legata alla tradizione è anche in grado di sposare ingredienti nuovi combinandoli in piatti unici.
La città di Monaco rappresenta una delle mete più ambite della Germania per quanto riguarda gli studi universitari e superiori: la città, infatti, offre numerosi percorsi di studi adatti a tutte le esigenze.
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Per un popolo civile non vi è nulla di più vergognoso che lasciarsi ” governare” , senza opporre resistenza, da una cricca di capi privi di scrupoli e dominati da torbidi istinti.
Nell’aprile 1945 i soldati americani fecero il loro ingresso nella città di Monaco trovandola in condizioni disastrose: Monaco di Baviera era poco più di un cumulo di macerie.
Nell’area metropolitana di Monaco, sono oltre 30.000 le persone che lavorano nelle istituzioni del settore della ricerca. In città si contano quarantacinque istituti tra università, istituzioni di ricerca e scuole di altissima formazione. Per questo motivo la Baviera risulta la vera locomotiva d’Europa, ospitando industrie all’avanguardia e avendo il PIL (prodotto interno lordo) pro capite più alto della Germania, grazie anche ad un continuo e sistematico scambio tra industria e ricerca.
Monaco di Baviera, così come la maggior parte delle città storiche della Germania, è rimasta legata nel tempo agli usi e ai costumi tradizionali del luogo, tra i quali le Volksfeste, feste popolari connesse agli eventi storici della rispettiva città.
Per gli abitanti di Monaco e del resto della Germania, la birra fa parte della cultura e della storia del paese. Tutto iniziò quando nel 1485, Duca Guglielmo IV di Baviera pubblicò il cosiddetto Reinheitsgebot, l’ “editto della purezza”, con l’intento di regolamentare l’industria della birra. Gli ultimi cattivi raccolti avevano causato un forte aumento dei prezzi della bevanda, molto importante per la popolazione durante le gravi carestie, così il principe di Baviera decise di rendere il prezzo accessibile a tutti imponendo regole molto precise: la ricetta per la produzione della birra doveva avere la presenza di soli quattro ingredienti: acqua, lievito, malto e luppolo. Nacquero così un gran numero di birrerie oggi ancora presenti e molto gradite da turisti e abitanti.

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