Prima di Falcone: l’inventore dimenticato del pool antimafia
Giornata della Legalità e della Memoria
"La Mafia non mette più le bombe"
Dedicata al magistrato che cambiò per sempre la lotta alla mafia (e che oggi pochi conoscono davvero) e alla memoria dei tanti giovani servitori dello Stato che hanno dato la vita al fianco di Chinnici, Falcone e Borsellino nel periodo delle stragi.
Pochi sanno chi fu l’uomo che cambiò il modo di combattere la mafia, che formò quei magistrati e che inventò il metodo che portò al maxi-processo. Rocco Chinnici non fu solo un magistrato: fu il primo a capire che la mafia non si combatte da soli e a trasformare questa idea in realtà.
La sua storia è una lezione di coraggio, responsabilità e impegno civile che riguarda anche i giovani di oggi.
In questa DIRETTA YouTube scoprirai:
- Chi era davvero ROCCO CHINNICI e perché ha cambiato la lotta alla mafia
- Perché la mafia lo considerava un nemico pericoloso
- Come nacque il pool antimafia e il metodo che portò al maxi-processo
- Chi erano davvero gli uomini delle scorte e cosa significa vivere ogni giorno con la paura di essere uccisi
- Cosa succede alle famiglie dopo una strage e come il dolore può diventare impegno civile
- Perché la MEMORIAnon è commemorazione ma responsabilità verso il presente
- Cosa significa oggi scegliere la legalità nella vita quotidiana
Questo evento ha un obiettivo: trasformare il ricordo in consapevolezza e responsabilità civile, soprattutto tra i giovani. La scuola è il luogo in cui si costruiscono i cittadini di domani, ed è qui che la memoria può diventare una forza viva grazie alle testimonianze di chi ha pagato con la vita la scelta di non arrendersi e di schierarsi dalla parte giusta.
Informazioni pratiche per partecipare
📅 Martedì 3 Marzo 2026
🕛 Dalle ore 11:00 alle ore 12:45
⛓️💥 Piattaforma: diretta pubblica su YouTube e Facebook
💰 Seminario GRATUITO con accesso illimitato alla registrazione
📜 Eroga attestato di partecipazione valido per ore di educazione civica o formazione docenti
Parteciperanno all'Evento
Tina Montinaro: moglie di Antonio Montinaro (capo della scorta del giudice Falcone, ucciso nella strage di Capaci). Porterà la sua esperienza personale di dolore e rinascita nell’impegno, raccontando con forza e verità la storia di chi ha pagato il prezzo più alto per lo Stato ed esortando i ragazzi a non essere indifferenti e a “sapere da che parte stare”, ricordando che se “oggi la mafia non mette più bombe” ciò non significa che la minaccia sia finita, anzi si è fatta più subdola.
Giovanni Chinnici: figlio del magistrato Rocco Chinnici, vittima della mafia nel 1983. La possibile partecipazione di un membro della famiglia Chinnici aggiungerà la prospettiva storica di chi ha vissuto la prima stagione degli attentati mafiosi contro i giudici. Attraverso il suo racconto, i ragazzi potranno cogliere la continuità dell’azione mafiosa dagli anni ’80 ai ’90 e l’altrettanto tenace continuità dell’impegno dei servitori dello Stato nel contrastarla;
Attilio Bolzoni (moderatore): noto giornalista e scrittore italiano, specializzato in inchieste sulla mafia. Ha lavorato per molti anni al quotidiano la Repubblica, soprattutto nella redazione di Palermo. È considerato uno dei maggiori esperti di Cosa Nostra e delle organizzazioni criminali siciliane. Con i suoi articoli ha raccontato i legami tra mafia, politica ed economia e seguito da vicino le stragi mafiose degli anni ’80 e ’90. Il suo lavoro ha contribuito in modo decisivo alla cultura della legalità in Italia.







