DIRETTA per Scuole il 19 marzo alle 11:30

Il Cacciatore di Mafiosi
(con il magistrato Alfonso Sabella)

Alfonso Sabella racconta a studenti e docenti la sua esperienza a Palermo, il suo impegno nella lotta alla mafia e il percorso che ha portato all’arresto di numerosi mafiosi, testimoniando con forza il valore della giustizia e del coraggio.

Conoscere la mafia è il primo passo per non lasciarle futuro. Solo chi comprende il valore della legalità può scegliere di opporsi al silenzio, alla paura e all’indifferenza.

In questa DIRETTA scoprirai:

Informazioni pratiche per partecipare

📅 Giovedì 19 Marzo 2026

🕛 Dalle ore 11:00 alle ore 12:45

⛓️‍💥 Piattaforma: diretta pubblica su YouTube e Facebook

💰 Seminario GRATUITO con accesso illimitato alla registrazione

Diretta Alfonso Sabella (#90)

Main Speaker dell'Evento

Alfonso Sabella – Magistrato

È uno dei magistrati italiani maggiormente associati alla stagione della lotta a Cosa Nostra negli anni successivi alle stragi di Capaci e via D’Amelio. Entrato in magistratura nel 1989, iniziò il proprio percorso come sostituto procuratore presso la Procura di Termini Imerese, dove rimase fino al 1993. In quell’anno entrò alla Procura di Palermo, nel pool antimafia guidato da Gian Carlo Caselli, in una fase cruciale della reazione dello Stato all’offensiva mafiosa. 

Tra il 1993 e il 1999 Sabella fu tra i protagonisti della stagione investigativa che portò alla cattura di numerosi boss e latitanti di primo piano di Cosa Nostra. Il suo nome è legato in particolare alle indagini che condussero agli arresti di Leoluca Bagarella, Giovanni Brusca, Pietro Aglieri, Vito Vitale e di altri esponenti mafiosi coinvolti nella stagione stragista. Proprio per la determinazione dimostrata in questa attività investigativa, Sabella si guadagnò il soprannome di “Il Cacciatore”, divenuto poi il tratto distintivo della sua immagine pubblica. La sua azione contribuì a restituire credibilità e forza allo Stato in uno dei momenti più drammatici della storia repubblicana.

Conclusa l’esperienza palermitana, nel 1999 lasciò la Procura di Palermo per assumere incarichi al Ministero della Giustizia. Fu magistrato di collegamento con la Commissione parlamentare antimafia e successivamente capo del Servizio ispettivo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Dopo questa fase tornò alla giurisdizione ordinaria, prestando servizio alla Procura di Firenze e poi come giudice al Tribunale di Roma.

Nel 2014 gli fu affidato un incarico dirigenziale al Ministero della Giustizia come vice capo del Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria. Nello stesso anno, nel pieno dello scandalo di Mafia Capitale, fu nominato Assessore alla Legalità e Trasparenza di Roma Capitale dal sindaco Ignazio Marino. In questo ruolo si occupò del ripristino della legalità amministrativa nella capitale e, successivamente, ebbe anche deleghe su Ostia, territorio particolarmente esposto alle infiltrazioni criminali. L’esperienza amministrativa si concluse nel 2015 con la caduta della giunta Marino.

Tornato alla magistratura, nel 2016 riprese servizio come giudice presso il Tribunale di Napoli. Dal 2021 è in servizio presso il Tribunale di Roma come giudice penale. Nel complesso, la sua carriera si distingue per il forte impegno nel contrasto alla mafia, per il ruolo svolto in alcuni dei più importanti arresti di boss degli anni Novanta e per la successiva attività istituzionale svolta anche fuori dagli uffici giudiziari, sempre nel segno della legalità.

Un aspetto che ha contribuito a rendere molto nota la figura di Sabella è anche la sua presenza nel racconto pubblico e televisivo della lotta alla mafia. Nel 2008 pubblicò il libro autobiografico Cacciatore di mafiosi, dedicato alle indagini, ai pedinamenti e agli arresti compiuti durante gli anni palermitani. Da questo volume è stata tratta la serie televisiva Il cacciatore, fiction Rai prodotta con Cross Productions e trasmessa a partire dal 2018. La serie, articolata in tre stagioni, racconta in forma romanzata ma fortemente ispirata alla realtà la caccia ai boss mafiosi negli anni Novanta attraverso il personaggio del magistrato Saverio Barone, interpretato da Francesco Montanari e chiaramente modellato sulla figura di Sabella. Lo stesso Sabella ha partecipato alla costruzione del progetto, contribuendo al soggetto e offrendo consulenza, elemento che ha rafforzato il legame tra la sua esperienza reale e la trasposizione televisiva.

Seminario con patrocinio di Regione Toscana e Sale Scuola Viaggi come media partner.

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