Con ISEE si intende l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente e questo valore serve per poter accedere a diverse iniziative sociali agevolate ma anche (se sei un dipendente pubblico o di Poste Italiane) di beneficiare del contributo per il bando Estate INPSieme 2026, Programma ITACA 2026/2027, Corsi di Lingua in Italia o all’estero o la borsa di studio Supermedia 2026.
👉Scopri qui tutte le novità dell’ISEE 2026 e cosa è cambiato di importante rispetto allo scorso anno.
Per l’anno corrente è necessario richiedere un nuovo ISEE al CAF o al proprio commercialista, che ti forniranno l’elenco di tutti i documenti che servono per far partire la procedura. Il materiale iniziale servirà per richiedere la DSU, documento che contiene una serie di dati del nucleo familiare, necessari per richiedere la certificazione ISEE, che (se fai l’ISEE precompilato) riceverai contestualmente alla presentazione della DSU.
ATTENZIONE: Prima di calcolare l’ISEE 2026 leggi questa guida fondamentale su come abbassare legalmente l’ISEE.
Per evitare spiacevoli inconvenienti derivanti dai tempi della burocrazia o da eventuali imprevisti, inizia subito a raccogliere tutta la documentazione propedeutica ed essere sicuro di riuscire a presentare la domanda di partecipazione in tempo.
Accedi al sito dell’INPS con SPID o CIE per compilare la DSU con una semplice procedura guidata.
Il modello ISEE è importante per beneficiare del contributo per il bando Estate INPSieme 2026 (di cui Sale Scuola Viaggi è da anni uno tra i migliori Tour Operator), per questo motivo è anche disponibile un simulatore di calcolo che però NON ha valore legale.

Come fare l'ISEE online precompilato (cosa serve)
Per il calcolo dell’ISEE 2026 e per effettuare la compilazione della DSU online, senza rivolgersi a un CAF o commercialista, è necessario:
- predisporre di tutti i documenti;
- essere in possesso di Pin DISPOSITIVO o di credenziali SPID/CIE
È disponibile (come accade già da tempo per la dichiarazione dei redditi) un ISEE PRECOMPILATO che, partendo dai dati già in possesso di INPS, ci fornisce un punto di partenza utile per risparmiare tempo nella compilazione.
Richiedi le credenziali di accesso alla sezione “Isee Online” direttamente all’Inps, che ti invierà il Pin DISPOSITIVO nell’arco di una settimana dalla richiesta, oppure puoi recarti allo sportello Inps, o, ancora, puoi richiedere le credenziali SPID (identità digitale della Pubblica Amministrazione).
Se sei già in possesso delle credenziali accedi da QUI alla pagina del Portale Unico ISEE 2026 e segui la procedura guidata.
Come compilare il modello ISEE online 2026
La procedura di compilazione e rilascio dell’ISEE precompilato è diviso in quattro fasi:
- Acquisizione on-line la Dichiarazione Sostitutiva Unica: seleziona tra la DSU Mini o quella Integrale, per fornire i dati necessari al calcolo dell’indicatore;
- Sottoscrizione della Dichiarazione Sostitutiva Unica: trasmette i dati indicati all’INPS e permette il calcolo dell’indicatore;
- Attesa della lavorazione: in cui l’INPS acquisisce i dati dichiarati e i dati patrimoniali (acquisiti dall’Agenzia delle entrate o già presenti negli archivi) per determinare l’Isee che viene reso disponibile.
- (Con la DSU precompilata) l’INPS provvederà all’invio e al calcolo dell’ISEE seduta stante, senza dover attendere giorni.
Quali sono i documenti necessari per fare l’ISEE online da soli
I principali documenti per compilare l’ISEE 2026 sono quelli relativi al proprio nucleo familiare, come:
- stato di famiglia;
- codice fiscale di tutti i componenti;
- documento d’identità valido;
- ultima dichiarazione dei redditi (modello UNICO o modello 730);
- certificazione dei redditi (Certificazione Unica, ex CUD);
- contratto d’affitto e copia dell’ultimo canone versato;
- saldo contabile dei depositi bancari e postali;
- estratti conto con giacenza media annuale dei depositi bancari e postali al 31/12/2024;
- azioni o quote detenute presso società od organismi di investimento collettivo di risparmio;
- dati patrimonio immobiliare così come risultanti da visura catastale;
Altra documentazione richiesta per compilare l'ISEE
In aggiunta alla documentazione relativa ai principali “beni di famiglia” potrebbe essere necessario fornire documenti integrativi come:
- certificati di invalidità;
- documentazione attestante compensi, indennità, trattamenti previdenziali e assistenziali, redditi esenti ai fini Irpef, redditi prodotti all’estero, borse e/o assegni di studio, assegni di mantenimento per coniuge e figli, compensi erogati per prestazioni sportive dilettantistiche (ivi compreso somme percepite da enti musicali, filodrammatiche e similari).
- documenti ISEE patrimonio mobiliare e immobiliare;
- titoli di stato, buoni postali, partecipazioni azionarie, obbligazioni, BOT, CCT, buoni fruttiferi, fondi d’investimento, forme assicurative di risparmio ecc;
- saldo e giacenza media annua di estratti conto correnti, depositi bancari e postali, libretti postali e simili;
- mutui (Certificazione della quota capitale residua dei mutui stipulati per l’acquisto e/o la costruzione degli immobili di proprietà) o case di proprietà (Certificati catastali, atti notarili di compravendita, successioni);
- assicurazioni sulla vita;
- targa o estremi di registrazione al P.R.A. e/o al R.I.D. di autoveicoli e motoveicoli di cilindrata pari o superiore a 500cc, di navi e imbarcazioni da diporto, posseduti alla data di presentazione della dichiarazione.
- Regione Trentino: per i residenti è necessario dichiarare le indennità Provinciali percepite, quali l’Assegno Regionale, i Redditi di Garanzia, l’Assegno per le famiglie numerose.

PIN dispositivo INPS e SPID/CIE
Dal 1° ottobre 2020 l’INPS non rilascia più PIN come credenziale di accesso ai servizi dell’Istituto. Gli utenti già in possesso di un PIN ordinario potranno comunque convertirlo in PIN dispositivo per utilizzarlo fino al termine della fase transitoria. Possono richiedere il PIN con la funzione “Richiedi PIN” del servizio PIN online solo i residenti all’estero privi di documenti di identità rilasciati in Italia. Maggiori informazioni.
SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, è la soluzione che permette di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei soggetti privati aderenti con un’unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da computer, tablet e smartphone. Per richiederlo a uno degli identity provider SPID ti basta andare sul loro sito e tenere a disposizione:
- un indirizzo e-mail;
- il numero di telefono del cellulare usato normalmente;
- un documento di identità valido (uno tra: carta di identità, passaporto, patente);
- tessera sanitaria con il codice fiscale.
Novità ISEE 2026 precompilato: cosa è cambiato
Rilascio Certificazione per dichiarazione ISEE con Poste Italiane
Se hai conti correnti, libretti postali, buoni del tesoro o altri investimenti presso le Poste, devi richiedere allo sportello (o online) il saldo e la giacenza media dei prodotti Poste intestati a te o ai tuoi familiari.
È possibile richiedere anche on line i dati dei rapporti intercorrenti con BancoPosta e PostePay, necessari per la presentazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) essenziale per i bonus statali, quale ad esempio il nuovo assegno unico universale rilasciato dall’INPS.
Per ottenere l’ultima attestazione e quella degli anni passati è necessario accedere a poste.it tramite credenziali e secondo fattore di autenticazione.
Come abbassare ISEE legalmente: giacenza media, patrimonio...
Come ogni sistema, anche l’ISEE attira “furbetti” che cercano di ridurlo o manipolarlo per ottenere vantaggi non meritati o che cercano di ripristinare una sorta di giustizia fai-da-te, vedendo che tante persone intorno a loro hanno uno stile di vita non allineato a quanto dichiarato nell’ISEE.
In questa guida aggiornata ti mostriamo metodi al limite della legalità o apertamente illegali per abbassare l’ISEE 2026, ragionando con la mentalità di un criminale opportunista – che vede lo Stato e l’INPS come un bancomat da svuotare, calcolando rischi e benefici per massimizzare il guadagno personale a scapito della collettività.
Lo scopo? Metterti in guardia dalle tante fake-news che circolano online: molti di questi trucchi non solo sono eticamente sbagliati, ma possono portare a pesanti sanzioni pecuniarie e penali, inclusa la prigione. Altri, però, sono 100% legali e, anzi, incoraggiati dallo Stato stesso.








