L’UNIONE EUROPEA E I SUOI ORGANISMI
Come funziona davvero l’UE

In questo articolo verrà trattato il reale funzionamento dell’Unione Europea. L’obiettivo è capire chi decide cosa, come nascono le leggi che incidono sulla nostra vita quotidiana (dalla scuola al lavoro, dall’ambiente al digitale) e come ogni studente può entrare in contatto con questa realtà.

Se cerchi una guida semplice, veloce e pratica per le scuole, sei nel posto giusto.

Contenuti dell'articolo

LE ISTITUZIONI EUROPEE PARLAMENTO EUROPEO

Il Parlamento Europeo rappresenta l’istituzione che dà voce diretta ai cittadini ed è l’unica assemblea legislativa multinazionale eletta al mondo, attualmente composta da 720 deputati eletti nei 27 Stati membri. La sua centralità politica deriva dal fatto che non si limita a ratificare decisioni, ma corregge, modifica o migliora le proposte legislative insieme al Consiglio, esercitando inoltre un controllo politico puntuale sulla Commissione. 

Per le nuove generazioni il Parlamento è diventato una porta d’ingresso fondamentale: grazie a programmi educativi, simulazioni e visite, la formazione europea è diventata un’opportunità utile e concreta per il futuro, come dimostra il dato concreto del 2024, anno in cui oltre 330.000 studenti hanno partecipato a iniziative promosse dall’istituzione.

L’elezione dei membri avviene dal 1979 a suffragio universale diretto e si basa su leggi elettorali nazionali che devono rispettare il principio proporzionale. Una volta eletti, i deputati non siedono divisi per nazionalità ma si aggregano in gruppi politici transnazionali e sono soggetti a un regime di incompatibilità che impedisce di svolgere contemporaneamente incarichi diversi nei governi o parlamenti nazionali.

Le decisioni in Aula vengono prese attraverso diverse modalità in base all’importanza dell’atto:

  • Maggioranza semplice: è la regola più usata (per la maggior parte delle leggi) e richiede più voti favorevoli che contrari, rendendo decisive le dinamiche tra i gruppi politici.
  • Maggioranza assoluta: è fissata a 361 voti su 720 ed è richiesta dai trattati solo per atti sensibili o per il bilancio, ambito in cui il Parlamento prende decisioni riguardo le spese, senza avere controllo sulle entrate.
  • Maggioranza qualificata speciale: usata raramente e solo per procedure particolari.
Parlamento Europeo Bruxelles

COMMISSIONE EUROPEA

La Commissione Europea è l’organo che non rappresenta né i cittadini né i governi, ma tutela esclusivamente l’interesse generale dell’Unione Europea. Funziona come un soggetto ibrido

  • da un lato è una burocrazia tecnica, perché i suoi uffici scrivono le norme nei dettagli
  • dall’altro è un organo politico, perché stabilisce la direzione politica dell’UE

È composta da 27 membri, scelti tra figure di altissimo profilo che devono garantire un’assoluta indipendenza: una volta nominati, non possono accettare istruzioni dal proprio governo nazionale, avere legami con lobby o svolgere altri lavori, onde evitare conflitti di interesse. La Commissione Europea:

  • Ha potere di iniziativa legislativa, poiché detiene il quasi-monopolio nella proposta delle leggi, traducendo la volontà politica in testi tecnici che Parlamento e Consiglio potranno modificare solo se la Commissione è d’accordo (o all’unanimità).
  • È Guardiana dei Trattati: vigila sul rispetto del diritto UE e possiede l’esclusiva nell’attivare la procedura di infrazione contro gli Stati inadempienti.
  • Ha poteri di Concorrenza e Rappresentanza: sanziona le imprese che violano le regole di mercato, gestisce il bilancio e rappresenta l’UE nel mondo.

Esempio reale

L’European Green Deal nasce proprio da una proposta della Commissione (2019): questo dimostra la sua forza propulsiva, dato che quel progetto oggi si è trasformato in leggi concrete che influenzano bandi, fondi PNRR e normative sul lavoro in tutti gli Stati membri.

CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA O CONSIGLIO EUROPEO? SEMBRANO SIMILI MA NON LO SONO

CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA

Il Consiglio dell’Unione Europea è l‘istituzione intergovernativa che riunisce i ministri dei 27 Stati membri per negoziare e difendere gli interessi dei governi nazionali, contrapponendosi al Parlamento che rappresenta i cittadini. È un organo legislativo fondamentale che approva le leggi e il bilancio (spesso insieme al Parlamento) e definisce le politiche comuni. 

La sua composizione è variabile poiché si divide in diverse “formazioni” in base alla materia trattata (es. Ambiente, Lavoro, Affari Esteri). 

La struttura decisionale funziona come una clessidra: i gruppi tecnici preparano il lavoro, il COREPER (il comitato degli ambasciatori) lo esamina e poi i ministri votano

Tutto è coordinato da una Presidenza che cambia ogni 6 mesi, organizzata in gruppi di tre Stati con un programma comune di 18 mesi. Le modalità di voto sono tre, fondamentali per l’impatto pratico delle norme (come quelle sul salario minimo):

  • Maggioranza qualificata: è la regola standard per evitare stalli e richiede la “doppia maggioranza” (il voto favorevole del 55% degli Stati che rappresentino almeno il 65% della popolazione UE);
  • Unanimità: è richiesta solo per temi politicamente sensibili come la politica estera, la difesa o la fiscalità.

Maggioranza semplice: usata di rado, quasi unicamente per questioni procedurali.

IL CONSIGLIO EUROPEO

Il Consiglio Europeo è l’istituzione che definisce l’orientamento politico generale e le priorità dell’Unione Europea, fungendo da vertice politico assoluto. È composto dai Capi di Stato o di Governo dei 27 Paesi membri, dal suo Presidente (eletto per un mandato di due anni e mezzo) e dal Presidente della Commissione. L’Alto Rappresentante partecipa ai lavori ma non vota. 

A differenza del Consiglio dei Ministri o del Parlamento, il Consiglio Europeo non esercita funzioni legislative (non scrive né vota le leggi), ma ha il compito cruciale di dare l’impulso necessario allo sviluppo dell’Unione, definire l’agenda strategica e sbloccare situazioni di stallo politico agendo come organo politico di risoluzione delle crisi, lasciando poi alla Commissione il compito di tradurre queste volontà in proposte normative concrete. 

Non essendoci un rappresentante diretto del Parlamento Europeo alle riunioni, il Presidente del Consiglio Europeo è tenuto a presentare una relazione al Parlamento dopo ogni vertice.

Le modalità decisionali riflettono la natura diplomatica e di vertice dell’organo:

  • Consenso: è il metodo principale e più usato. Non si procede a un voto formale, ma si discute finché non si raggiunge una posizione comune che soddisfi tutti, garantendo di fatto un potere di veto a ogni singolo Stato su questioni vitali.
  • Unanimità o Maggioranza Qualificata: vengono utilizzate solo in casi specifici previsti dai trattati, o per decisioni interne (come l’elezione del proprio Presidente).

In Italia è il Capo del Governo a illustrare alle Camere la posizione che intende tenere prima di ogni riunione formale. Un esempio concreto della potenza politica di questo organo è l’approvazione del piano Next Generation EU (giugno 2020): di fronte alla crisi pandemica, il Consiglio Europeo ha deciso politicamente di creare debito comune per finanziare le economie nazionali, un piano che la Commissione ha poi trasformato in legge operativa.

 In sintesi:
Consiglio UE = fa le leggi
Consiglio Europeo = dà la linea politica generale

UE guida alle istituzioni e alle simulazioni internazionali EMUN

CORTE DI GIUSTIZIA

La Corte di Giustizia costituisce l’autorità giudiziaria suprema dell’Unione. È composta da 27 giudici (uno per ogni Stato membro) e dagli avvocati generali, tutti scelti fra giuristi di altissima competenza e garanzia di indipendenza, nominati di comune accordo dai governi nazionali per un mandato rinnovabile di sei anni. La sua missione fondamentale è assicurare che il diritto dell’Unione venga interpretato e applicato nello stesso modo in tutti i Paesi membri, evitando che una stessa norma europea abbia significati diversi a Roma, Berlino o Parigi.

 

Le sue funzioni principali si articolano in due ambiti decisivi:

  • Uniformità dell’interpretazione: la Corte collabora con i giudici nazionali per chiarire il significato delle norme UE. Se un tribunale italiano non sa come applicare una regola europea, sospende il processo e chiede alla Corte di Giustizia una spiegazione. L’interpretazione fornita diventa obbligatoria per tutti i tribunali dell’UE.
  • Controllo e risoluzione delle controversie: la Corte decide sui casi in cui uno Stato non rispetta il diritto europeo, di solito su denuncia della Commissione. 

Inoltre, verifica che le istituzioni dell’UE agiscano nel rispetto dei Trattati e può annullare i loro atti se risultano illegittimi.

L’impatto concreto di questa istituzione sulla vita quotidiana è enorme, specialmente nel campo del lavoro e dei diritti sociali. 

Un esempio utile per i docenti e i professionisti riguarda le sentenze sul riconoscimento dei titoli di studio e sull’accesso ai concorsi pubblici: le decisioni della Corte hanno spesso costretto gli Stati (Italia inclusa) a modificare le proprie leggi per garantire la libera circolazione dei lavoratori e il riconoscimento dell’anzianità o delle qualifiche ottenute all’estero.

ALTRE ISTITUZIONI

  • Corte dei Conti UE: È il “revisore dei conti” dell’Unione. Controlla che i fondi europei siano stati incassati e spesi regolarmente, verificando che non ci siano sprechi o irregolarità nella gestione del bilancio.
  • BCE (Banca Centrale Europea): Gestisce l’Euro e la politica monetaria per i paesi dell’Eurozona. È un organo tecnico e indipendente dalla politica con un obiettivo prioritario: mantenere la stabilità dei prezzi (tenere sotto controllo l’inflazione).
  • Comitato delle Regioni: È l’assemblea dei rappresentanti locali (Sindaci, Presidenti di Regione). Deve essere consultato obbligatoriamente sulle leggi che hanno impatto sui territori (es. trasporti, ambiente) per evitare decisioni calate dall’alto.
  • CESE (Comitato Economico e Sociale): Rappresenta la società civile organizzata (sindacati, imprese, consumatori). Fa da ponte tra le istituzioni e il mondo del lavoro reale, fornendo pareri tecnici sull’impatto economico delle nuove norme.

Fai il TEST e scopri il lavoro ideale per te in ambito internazionale

IL PROCESSO DECISIONALE DELL'UNIONE EUROPEA

Come vengono prese le decisioni nell’Unione Europea? Il processo è complesso ma logico, frutto di precisi equilibri politici. L’UE può essere vista come una “macchina” composta da tante parti che devono funzionare insieme: non è un processo automatico, ma un dialogo continuo fatto di negoziazioni, compromessi e votazioni tra Paesi e gruppi politici.

I Protagonisti: il Triangolo Istituzionale

Tutto il sistema si basa su tre attori chiave che interagiscono costantemente. La decisione finale è sempre un compromesso tra i diversi interessi che questi organi rappresentano:

  • Commissione Europea (Il Motore): Cerca l’equilibrio generale e ha il compito esclusivo di elaborare e proporre le leggi.
  • Parlamento Europeo (La Voce dei Cittadini): È l’istituzione democratica per eccellenza. Il suo ruolo è rappresentare la voce del popolo, puntando ai diritti dei cittadini. Ha il potere di modificare e votare le leggi.
  • Consiglio dell’UE (La Voce dei Governi): È l’istituzione intergovernativa che riunisce i ministri nazionali. Riflette gli interessi dei governi degli Stati membri e ha il compito di approvare le leggi.

Le 4 Tappe dell’Iter Legislativo

Una volta compresi gli attori, il percorso di una legge segue generalmente queste quattro fasi fondamentali:

  1. Proposta: La Commissione elabora una proposta legislativa.
  2. Negoziazione: Segue una fase di confronto tra Parlamento e Consiglio. È un momento cruciale di dialogo che spesso dura mesi, necessario per trovare un accordo sul testo.
  3. Votazione: Il testo concordato viene votato formalmente.
  4. Recepimento: Una volta approvata, la norma viene applicata nei singoli Stati membri.

Un caso reale recente

Un esempio concreto di questo complesso lavoro è la Direttiva sul lavoro tramite piattaforme per i rider: proposta inizialmente dalla Commissione nel 2021 per cercare un equilibrio, la legge ha attraversato una lunga negoziazione tra il 2022 e il 2023. In questa fase si sono confrontati il Parlamento, che puntava ai diritti dei cittadini e dei lavoratori, e il Consiglio, che rifletteva gli interessi e le preoccupazioni dei governi nazionali, fino ad arrivare al testo finale approvato nel 2024.

OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI

L’Unione Europea si sta avvicinando molto ai giovani per comprenderne dinamiche, problemi e aspettative future. Si cerca di far sentire partecipi i giovani di tutti i processi decisionali fin qui discussi, quindi ha aperto molti spazi di dialogo diretto con i ragazzi, tra cui:

  • Consultazioni pubbliche che permettono a chiunque di esprimere proposte od opinioni su nuove iniziative legislative
  • Youth Ideas Labs
  • Dialogo europeo con i giovani (EU Youth Dialogue)
  • Partecipazione a programmi come Erasmus+ e MEET

Dato Rilevante: Secondo l’Annual Report Erasmus+, nel 2023 oltre 1,5 milioni di giovani hanno partecipato a programmi Erasmus+.

PROGRAMMI E SIMULAZIONI PER STUDENTI

Cosa si può fare concretamente? Ci sono le simulazioni: permettono di vivere un’esperienza immersiva in cui si può negoziare, parlare in pubblico e costruire soluzioni politiche a problemi reali. Si possono definire come laboratori di cittadinanza attiva e sono progetti molto più formativi di una semplice lezione, perché devi proprio entrare nel personaggio: rappresentano l’approccio formativo del learning by doing.

COSA SONO LE SIMULAZIONI EUROPEE (Model EU)

Riproducono il funzionamento di:
  • Parlamento Europeo
  • Consiglio (dell’Unione Europea)
  • Commissione
  • Corte di Giustizia
Obiettivi e competenze acquisite:
  • Problem solving
  • Public speaking
  • Negoziazione
  • Inglese (tecnico o) parlamentare

MODEL EUROPEAN PARLIAMENT (MEP)

Il MEP è la simulazione ufficiale riconosciuta del Parlamento Europeo in Italia e all’estero (in modo simile a quanto accade per l’ONU). Si entra a far parte di un gruppo di lavoro, dove ognuno rappresenta un membro del Parlamento. Il lavoro da svolgere è esattamente come quello di un eurodeputato: si leggono i dossier, avvengono negoziazioni tra gruppi politici e si dibatte su tematiche attuali e cruciali come l’energia nucleare, la guerra e il cambiamento climatico.

In sostanza, sarai tu a dare volto e voce a tutte quelle figure che lavorano quotidianamente all’interno del Parlamento e che animano le assemblee.

Si sperimenta in prima persona quello che è il reale lavoro dei parlamentari: questo sarà per te uno dei primi, veri esercizi di diplomazia applicata. Tieni anche presente che molti partecipanti vengono successivamente selezionati per prestigiosi eventi internazionali! Inoltre, molte scuole riconoscono il MEP come percorso valido per il PCTO.

Dati: Sono +30.000 gli studenti coinvolti ogni anno in Europa.

Riproduce il lavoro reale dell’Europarlamento:

  • Commissioni tematiche
  • Stesura di risoluzioni ufficiali
  • Negoziazione tra gruppi politici
  • Votazione in plenaria

Cosa fanno gli studenti:

  • Rappresentano un Paese membro
  • Studiano una politica europea specifica (ambiente, lavoro, diritti, tecnologia…)
  • Scrivono proposte di legge reali
  • Negoziano con altri “eurodeputati” per trovare accordi
  • Votano le risoluzioni finali

Numeri e Risultati

  • +3000 studenti italiani coinvolti negli ultimi anni
  • Simulazioni regionali e nazionali attive
  • Partnership educative stabili con le scuole italiane
  • Selezioni per rappresentare l’Italia in eventi europei

Sbocchi concreti, molti studenti IMEP/MEP sono stati poi ammessi a:

  • Università estere di prestigio
  • Programmi presso le istituzioni UE
  • Progetti EYE (European Youth Event)

EUROPEAN PEOPLE

Con European People (storico partner di Sale Scuola Viaggi) ti affidi a una fondazione che organizza simulazioni come l’IMEP, la più nota simulazione del Parlamento Europeo in Italia e all’estero. Potrai svolgere l’attività anche a Bruxelles, proprio all’interno del Parlamento stesso: un’esperienza unica dove avrai l’occasione di incontrare anche veri eurodeputati. Grazie a European People e con il supporto logistico di Sale Scuola Viaggi accederai a un programma educativo che ti porta fisicamente dentro le istituzioni europee e internazionali tramite:

  • percorsi formativi
  • workshop tematici
  • mobilità internazionali
  • simulazioni e attività pratiche

     

Attività tipiche:

  • incontri con funzionari UE o eurodeputati
  • laboratori di policy making
  • simulazioni di voto e negoziazione
  • workshop su diritti, lavoro, mobilità e programmi europei
  • visite a istituzioni (Parlamento Europeo, Commissione, Rappresentanza UE in Italia)

PERCHÉ QUESTE ESPERIENZE CONTANO

Le esperienze come European People e IMEP non sono solo formative, ma strategiche:

  • Rientrano nel PCTO
  • Sviluppano competenze richieste all’università
  • Migliorano drasticamente il curriculum
  • Aprono le porte a Erasmus+, ESC, EYE e tirocini U.
  • Avvicinano concretamente alla cittadinanza europea attiva

Queste attività potenziano le competenze trasversali (soft skills) di public speaking, negoziazione e problem solving. Arricchiscono il profilo personale, specialmente per chi vuole studiare relazioni internazionali o lingue. Sono esperienze che risultano fondamentali per presentare un’application vincente in un’università estera.

Se sceglierai l’esperienza a Bruxelles, sarai inserito in gruppi (partiti politici): dovrai discutere, dibattere e cercare compromessi, proprio come avviene nella realtà.

Impatto reale negli ultimi anni:

  • +3.000 studenti coinvolti
  • decine di scuole partner
  • percorsi riconosciuti come PCTO

COME PARTECIPARE

  • European People: tramite la scuola con i progetti di Sale Scuola Viaggi.
  • IMEP: tramite candidature scolastiche o enti organizzatori accreditati.

La partecipazione a questi progetti può avvenire sia in maniera indipendente, sia attraverso la scuola o enti riconosciuti. La simulazione del Parlamento (MEP) è perfetta per gli studenti più giovani, perché il metodo di lavoro che c’è alla base di questo progetto è fortemente incentrato sulla collaborazione. 

Se sceglierete l’esperienza a Bruxelles, occuperete un’intera aula e sarete divisi in gruppi che rappresentano i partiti politici: ci saranno momenti per discutere e dibattere, ma l’obiettivo finale sarà sempre cercare un compromesso.

Suggerimento pratico per i docenti:

  • Integrare queste attività nel Piano PCTO annuale.

Questa attività, se la scuola lo permette, può essere inserita nel PCTO e dare agli studenti la possibilità di acquisire competenze spendibili sia nel percorso universitario che in quello lavorativo.

TIROCINI E OPPORTUNITÀ POST DIPLOMA

  • Traineeship “Blue Book” – Commissione Europea: Durata 5 mesi, rimborsati ~1.376€/mese.
  • Tirocini Parlamento Europeo (Schuman): Durata 5 mesi, rimborsi simili.

Per i 18–30 anni

  • Corpo Europeo di Solidarietà
  • Stage presso Rappresentanze della Commissione in Italia

Molti non sanno che già a 18-19 anni puoi accedere al Corpo Europeo di Solidarietà o prepararti per i tirocini istituzionali (come il progetto Schuman). Non sono opportunità “per pochi”, ma sono strutturate proprio per avvicinare i giovani alle istituzioni. Infatti, avere alle spalle una simulazione o un’esperienza di volontariato è un vantaggio decisivo per accedere a questi stage e alle università estere, garantendo una marcia in più nel curriculum rispetto ad altri candidati.

SALE SCUOLA VIAGGI BLOG

 

Richiedi Informazioni

Richiesta Generica (#62)

TANTE IDEE GIÀ PRONTE PER LA SCUOLA

Proposte 2025/2026 per Gite di Istruzione, Corsi di Lingua e PCTO/FSL in Italia e in Europa

× Posso Aiutarti?
invio in corso