TANTE IDEE GIÀ PRONTE PER LA SCUOLA
Proposte 2025/2026 per Gite di Istruzione, Corsi di Lingua e PCTO/FSL in Italia e in Europa
In questo articolo verrà trattato il reale funzionamento dell’Unione Europea. L’obiettivo è capire chi decide cosa, come nascono le leggi che incidono sulla nostra vita quotidiana (dalla scuola al lavoro, dall’ambiente al digitale) e come ogni studente può entrare in contatto con questa realtà.
Se cerchi una guida semplice, veloce e pratica per le scuole, sei nel posto giusto.
Il Parlamento Europeo rappresenta l’istituzione che dà voce diretta ai cittadini ed è l’unica assemblea legislativa multinazionale eletta al mondo, attualmente composta da 720 deputati eletti nei 27 Stati membri. La sua centralità politica deriva dal fatto che non si limita a ratificare decisioni, ma corregge, modifica o migliora le proposte legislative insieme al Consiglio, esercitando inoltre un controllo politico puntuale sulla Commissione.
Per le nuove generazioni il Parlamento è diventato una porta d’ingresso fondamentale: grazie a programmi educativi, simulazioni e visite, la formazione europea è diventata un’opportunità utile e concreta per il futuro, come dimostra il dato concreto del 2024, anno in cui oltre 330.000 studenti hanno partecipato a iniziative promosse dall’istituzione.
L’elezione dei membri avviene dal 1979 a suffragio universale diretto e si basa su leggi elettorali nazionali che devono rispettare il principio proporzionale. Una volta eletti, i deputati non siedono divisi per nazionalità ma si aggregano in gruppi politici transnazionali e sono soggetti a un regime di incompatibilità che impedisce di svolgere contemporaneamente incarichi diversi nei governi o parlamenti nazionali.
Le decisioni in Aula vengono prese attraverso diverse modalità in base all’importanza dell’atto:

La Commissione Europea è l’organo che non rappresenta né i cittadini né i governi, ma tutela esclusivamente l’interesse generale dell’Unione Europea. Funziona come un soggetto ibrido:
È composta da 27 membri, scelti tra figure di altissimo profilo che devono garantire un’assoluta indipendenza: una volta nominati, non possono accettare istruzioni dal proprio governo nazionale, avere legami con lobby o svolgere altri lavori, onde evitare conflitti di interesse. La Commissione Europea:
Esempio reale
L’European Green Deal nasce proprio da una proposta della Commissione (2019): questo dimostra la sua forza propulsiva, dato che quel progetto oggi si è trasformato in leggi concrete che influenzano bandi, fondi PNRR e normative sul lavoro in tutti gli Stati membri.

Il Consiglio dell’Unione Europea è l‘istituzione intergovernativa che riunisce i ministri dei 27 Stati membri per negoziare e difendere gli interessi dei governi nazionali, contrapponendosi al Parlamento che rappresenta i cittadini. È un organo legislativo fondamentale che approva le leggi e il bilancio (spesso insieme al Parlamento) e definisce le politiche comuni.
La sua composizione è variabile poiché si divide in diverse “formazioni” in base alla materia trattata (es. Ambiente, Lavoro, Affari Esteri).
La struttura decisionale funziona come una clessidra: i gruppi tecnici preparano il lavoro, il COREPER (il comitato degli ambasciatori) lo esamina e poi i ministri votano.
Tutto è coordinato da una Presidenza che cambia ogni 6 mesi, organizzata in gruppi di tre Stati con un programma comune di 18 mesi. Le modalità di voto sono tre, fondamentali per l’impatto pratico delle norme (come quelle sul salario minimo):
Maggioranza semplice: usata di rado, quasi unicamente per questioni procedurali.

Il Consiglio Europeo è l’istituzione che definisce l’orientamento politico generale e le priorità dell’Unione Europea, fungendo da vertice politico assoluto. È composto dai Capi di Stato o di Governo dei 27 Paesi membri, dal suo Presidente (eletto per un mandato di due anni e mezzo) e dal Presidente della Commissione. L’Alto Rappresentante partecipa ai lavori ma non vota.
A differenza del Consiglio dei Ministri o del Parlamento, il Consiglio Europeo non esercita funzioni legislative (non scrive né vota le leggi), ma ha il compito cruciale di dare l’impulso necessario allo sviluppo dell’Unione, definire l’agenda strategica e sbloccare situazioni di stallo politico agendo come organo politico di risoluzione delle crisi, lasciando poi alla Commissione il compito di tradurre queste volontà in proposte normative concrete.
Non essendoci un rappresentante diretto del Parlamento Europeo alle riunioni, il Presidente del Consiglio Europeo è tenuto a presentare una relazione al Parlamento dopo ogni vertice.
Le modalità decisionali riflettono la natura diplomatica e di vertice dell’organo:
In Italia è il Capo del Governo a illustrare alle Camere la posizione che intende tenere prima di ogni riunione formale. Un esempio concreto della potenza politica di questo organo è l’approvazione del piano Next Generation EU (giugno 2020): di fronte alla crisi pandemica, il Consiglio Europeo ha deciso politicamente di creare debito comune per finanziare le economie nazionali, un piano che la Commissione ha poi trasformato in legge operativa.
In sintesi:
Consiglio UE = fa le leggi
Consiglio Europeo = dà la linea politica generale

La Corte di Giustizia costituisce l’autorità giudiziaria suprema dell’Unione. È composta da 27 giudici (uno per ogni Stato membro) e dagli avvocati generali, tutti scelti fra giuristi di altissima competenza e garanzia di indipendenza, nominati di comune accordo dai governi nazionali per un mandato rinnovabile di sei anni. La sua missione fondamentale è assicurare che il diritto dell’Unione venga interpretato e applicato nello stesso modo in tutti i Paesi membri, evitando che una stessa norma europea abbia significati diversi a Roma, Berlino o Parigi.
Le sue funzioni principali si articolano in due ambiti decisivi:
Inoltre, verifica che le istituzioni dell’UE agiscano nel rispetto dei Trattati e può annullare i loro atti se risultano illegittimi.
L’impatto concreto di questa istituzione sulla vita quotidiana è enorme, specialmente nel campo del lavoro e dei diritti sociali.
Un esempio utile per i docenti e i professionisti riguarda le sentenze sul riconoscimento dei titoli di studio e sull’accesso ai concorsi pubblici: le decisioni della Corte hanno spesso costretto gli Stati (Italia inclusa) a modificare le proprie leggi per garantire la libera circolazione dei lavoratori e il riconoscimento dell’anzianità o delle qualifiche ottenute all’estero.

Come vengono prese le decisioni nell’Unione Europea? Il processo è complesso ma logico, frutto di precisi equilibri politici. L’UE può essere vista come una “macchina” composta da tante parti che devono funzionare insieme: non è un processo automatico, ma un dialogo continuo fatto di negoziazioni, compromessi e votazioni tra Paesi e gruppi politici.
Tutto il sistema si basa su tre attori chiave che interagiscono costantemente. La decisione finale è sempre un compromesso tra i diversi interessi che questi organi rappresentano:
Una volta compresi gli attori, il percorso di una legge segue generalmente queste quattro fasi fondamentali:
Un esempio concreto di questo complesso lavoro è la Direttiva sul lavoro tramite piattaforme per i rider: proposta inizialmente dalla Commissione nel 2021 per cercare un equilibrio, la legge ha attraversato una lunga negoziazione tra il 2022 e il 2023. In questa fase si sono confrontati il Parlamento, che puntava ai diritti dei cittadini e dei lavoratori, e il Consiglio, che rifletteva gli interessi e le preoccupazioni dei governi nazionali, fino ad arrivare al testo finale approvato nel 2024.

L’Unione Europea si sta avvicinando molto ai giovani per comprenderne dinamiche, problemi e aspettative future. Si cerca di far sentire partecipi i giovani di tutti i processi decisionali fin qui discussi, quindi ha aperto molti spazi di dialogo diretto con i ragazzi, tra cui:
Dato Rilevante: Secondo l’Annual Report Erasmus+, nel 2023 oltre 1,5 milioni di giovani hanno partecipato a programmi Erasmus+.

Il MEP è la simulazione ufficiale riconosciuta del Parlamento Europeo in Italia e all’estero (in modo simile a quanto accade per l’ONU). Si entra a far parte di un gruppo di lavoro, dove ognuno rappresenta un membro del Parlamento. Il lavoro da svolgere è esattamente come quello di un eurodeputato: si leggono i dossier, avvengono negoziazioni tra gruppi politici e si dibatte su tematiche attuali e cruciali come l’energia nucleare, la guerra e il cambiamento climatico.
In sostanza, sarai tu a dare volto e voce a tutte quelle figure che lavorano quotidianamente all’interno del Parlamento e che animano le assemblee.
Si sperimenta in prima persona quello che è il reale lavoro dei parlamentari: questo sarà per te uno dei primi, veri esercizi di diplomazia applicata. Tieni anche presente che molti partecipanti vengono successivamente selezionati per prestigiosi eventi internazionali! Inoltre, molte scuole riconoscono il MEP come percorso valido per il PCTO.
Dati: Sono +30.000 gli studenti coinvolti ogni anno in Europa.
Sbocchi concreti, molti studenti IMEP/MEP sono stati poi ammessi a:


Con European People (storico partner di Sale Scuola Viaggi) ti affidi a una fondazione che organizza simulazioni come l’IMEP, la più nota simulazione del Parlamento Europeo in Italia e all’estero. Potrai svolgere l’attività anche a Bruxelles, proprio all’interno del Parlamento stesso: un’esperienza unica dove avrai l’occasione di incontrare anche veri eurodeputati. Grazie a European People e con il supporto logistico di Sale Scuola Viaggi accederai a un programma educativo che ti porta fisicamente dentro le istituzioni europee e internazionali tramite:
Attività tipiche:
Le esperienze come European People e IMEP non sono solo formative, ma strategiche:
Queste attività potenziano le competenze trasversali (soft skills) di public speaking, negoziazione e problem solving. Arricchiscono il profilo personale, specialmente per chi vuole studiare relazioni internazionali o lingue. Sono esperienze che risultano fondamentali per presentare un’application vincente in un’università estera.
Se sceglierai l’esperienza a Bruxelles, sarai inserito in gruppi (partiti politici): dovrai discutere, dibattere e cercare compromessi, proprio come avviene nella realtà.
Impatto reale negli ultimi anni:

La partecipazione a questi progetti può avvenire sia in maniera indipendente, sia attraverso la scuola o enti riconosciuti. La simulazione del Parlamento (MEP) è perfetta per gli studenti più giovani, perché il metodo di lavoro che c’è alla base di questo progetto è fortemente incentrato sulla collaborazione.
Se sceglierete l’esperienza a Bruxelles, occuperete un’intera aula e sarete divisi in gruppi che rappresentano i partiti politici: ci saranno momenti per discutere e dibattere, ma l’obiettivo finale sarà sempre cercare un compromesso.
Questa attività, se la scuola lo permette, può essere inserita nel PCTO e dare agli studenti la possibilità di acquisire competenze spendibili sia nel percorso universitario che in quello lavorativo.
Per i 18–30 anni
Molti non sanno che già a 18-19 anni puoi accedere al Corpo Europeo di Solidarietà o prepararti per i tirocini istituzionali (come il progetto Schuman). Non sono opportunità “per pochi”, ma sono strutturate proprio per avvicinare i giovani alle istituzioni. Infatti, avere alle spalle una simulazione o un’esperienza di volontariato è un vantaggio decisivo per accedere a questi stage e alle università estere, garantendo una marcia in più nel curriculum rispetto ad altri candidati.
TANTE IDEE GIÀ PRONTE PER LA SCUOLA
Proposte 2025/2026 per Gite di Istruzione, Corsi di Lingua e PCTO/FSL in Italia e in Europa
